Operazione Trasparenza

Bilancio e lavoro

Centinaia di interrogazioni e acessi agli atti, decine di Risoluzioni e Progetti di Legge

Uno dei nostri più grandi sforzi è quello di far capire a tutti gli elettori, i simpatizzanti e i sostenitori del MoVimento 5 Stelle quanto lavoro stiamo portando avanti in Regione. Non siamo arroccati dentro l'inespugnabile fotorre di un castello, ma solo all'interno di uno dei palazzoni del Fiera District di Bologna.

Dal dicembre 2012 al gennaio 2014, Andrea Defranceschi, rimasto unico consigliere M5S in Emilia-Romagna, ha presentato 81 interrogazioni e 14 Risoluzioni, oltre ad un progetto di Legge, chiedendo decine di accessi agli atti.

Al 6 dicembre 2010, in circa 6 mesi di attività effettiva del Gruppo Consiliare, abbiamo già presentato 73 fra interrogazioni e interpellanze. Si tratta dei così detti "atti ispettivi", volti a chiedere alla Giunta alcuni dati significativi o, piuttosto, cosa intenda fare in una determinata situazione. Per nostra scelta politica, attraverso le domande cerchiamo anche di suggerire delle soluzioni o di indicare delle vie preferenziali e, in alcuni casi, siamo riusciti a orientare le scelte del governo regionale (es. lotta alle imprese del sud est asiatico che fanno concorrenza sleale schiavizzando i loro connazionali). Siamo quindi i due consiglieri, in tutta l'Assemblea, con la media pro-capite più alta: presentiamo oltre 36 interrogazioni a testa, contro le quasi 29 di un pidiellino o le 27 di un leghisa. Il Pd? Fermo a meno di 1 a testa, d'altronde per loro quel che fa la Giunta va sempre molto bene... Ci rendiamo perfettamente conto che quantità non significhi qualità, ma possiamo assicurarvi che cerchiamo di garantirvi anche quella. Di seguito potrete trovare l'elenco dei nostri atti. Facciamo tre volte tanto gli atti di un Consigliere di SEL, otto volte di più di uno dell'IDV...
Con questi numeri, abbiamo fatto un gioco con tutti i limiti che esso comporta, sapete quanto ci costa un'interrogazione di un, esempio, dipietrista? Oltre 8.000 euro, visto che l'IdV riceve oltre 200.000 euro l'anno di rimborsi elettorali... E una nostra? ZERO spaccato, perché noi ai rimborsi abbiamo rinunciato. Proseguendo su questa linea, siamo contenti di essere i più attivi anche negli "atti di indirizzo politico": risoluzioni, mozioni e Progetti di Legge (ne contiamo 11,5 a testa, contro i 7,75 di un leghista, i 3 di un membro del PdL e gli 1,5 di un democratico). La nostra risoluzione sul nucleare, quella sul wi-fi, quella sulle scorie... Hanno ottenuto tutte l'effetto desiderato.

 

Ma oltre al bilancio politico siamo qui a presentare anche quello economico. Avevamo promesso un’altra azione storica, quella di rendere pubblico il bilancio del gruppo consiliare e l’abbiamo mantenuta. I fondi del gruppo consiliare, sono risorse destinate dall’Assemblea legislativa alle varie forze politiche presenti in Consiglio, Al fine di poter sviluppare una struttura capace di confrontarsi ad armi pari con l’esecutivo regionale. Studi, collaboratori competenti tecnici, azioni divulgative per informare il territorio regionale delle politiche portate avanti, spese di rappresentanza etc etc

Parliamo di tantissimi soldi. Al PD, ad esempio, vanno 1,8 milioni di euro, al PDL invece 1 milione di euro. I loro bilanci sono stati rigorosamente segreti, e non era dato a nessunosapere come spendessero questi soldi. Una serie di scandali legati a spese pazze ha costretto l'Ufficio di Presidenza ad approvare un regolamento che, almeno, pubblicasse entrate e uscite, suddivise per macro-aree. Noi chiedevamo una pubblicazione dettagliata, ma hanno preferito imboscare le spese sotto voci poco intellegibili.

Il fondo a noi destinato nel primo anno è stato di 307.000 Euro, una cifra che abbiamo investito principalmente nello staff.

Negli anni successivi il budget è stato rivisto, trovate un resconto completo qui.

Abbiamo rinunciato ai rimborsi elettorali

Per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana dei cittadini vivono l'impegno politico come servizio civile disinteressato dai soldi: per la Legislatura attuale, 2010-2015, abbiamo rinunciato ad incassare quasi 1 milione di euro di rimborsi elettorali.

I Cittadini avevano già scelto di abolire tali rimborsi con un referendum in cui votarono contro il Finanziamento Pubblico ai partiti. Ma la Casta con una leggina ad hoc gli cambiò nome chiamandoli “rimborsi”, perché senza quei soldi non potevano sopravvivere. Lo stesso stupro alla volontà della gente che stanno attuando con il nucleare.

Nel 2013 la Corte dei Conti ha stabilito che i rimborsi elettorali sono ILLEGITTIMI. E il Movimento 5 Stelle, primo e unico nella storia, ha rinunciato a 42 milioni di Euro! (LEGGI QUI)

Senza i milioni di euro che ogni anno i partiti, che sono già morti politicamente dato che non rappresentano più nessuno, rubano alle tasse degli italiani in virtù di questa legge truffa, sarebbero spazzati via come foglie al vento e la Politica tornerebbe al suo significato nobile.

Il Movimento 5 Stelle vive di autofinanziamento e del sostegno economico che i Cittadini ai banchetti, su internet o nelle piazze decidono liberamente di dare. Siamo la dimostrazione vivente che una politica senza soldi, senza clientele, senza l’occupazione del potere esiste e può essere semplice, pura e disinteressata. Può essere come deve essere: un servizio civile a tempo determinato.